Le condizioni luminose che favoriscono la rinnovazione dell’abete bianco nel Parco Nazionale del Pollino

Francesco Ripullone, Amalia Gialdini, Antonio Lapolla

Abstract


Ricerche condotte sull’Appennino meridionale mostrano come l’areale dell’abete bianco, specie di particolare interesse ecologico, stia subendo una forte contrazione. La rarefazione è da attribuire prevalentemente alla notevole pressione antropica esercitata in passato, anche se non sono da escludere possibili effetti climatici negativi. Non fa eccezione il Pollino, dove i pochi nuclei di abete rimasti stentano a far
affermare la rinnovazione, rispetto a specie più competitive come faggio e cerro, con cui è spesso in consociazione. Prima di poter pianificare un qualsiasi intervento selvicolturale in soccorso alla rinnovazione, è fondamentale comprendere i processi di sviluppo e capire quali sono le condizioni microclimatiche più favorevoli alla sua affermazione. Nelle cenosi miste, il microclima luminoso del sottobosco rappresenta senza dubbio il fattore maggiormente limitante l’affermazione della rinnovazione di abete bianco. Altro fattore non secondario è rappresentato dalla risorsa idrica che in ambiente Mediterraneo sta diventando sempre meno disponibile soprattutto nel periodo vegetati o a causa dei cambiamenti climatici. Indagini dendrocronologiche, isotopiche e fotosintetiche compiute su un campione rappresentativo di rinnovazione hanno permesso di individuare le condizioni microclimatiche più idonee a definire gli indirizzi gestionali più appropriati per favorire la rinnovazione di abete.

Keywords


Abies alba; crescita; isotopi stabili; fotosintesi; microclima luminoso; rinnovazione naturale

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