VARIABILITÀ GENETICA DI POPOLAZIONI ITALIANE DI PINO SILVESTRE (PINUS SYLVESTRIS L.): ASPETTI GESTIONALI E SELVICOLTURALI. PARTE I

Stefano Puglisi

Abstract


Otto popolazioni di pino silvestre (Pinus sylvestris L.) – sette alpine ed una appenninica, rappresentative dell’areale italiano della specie – sono state sottoposte ad analisi isoenzimatica, mediante elettroforesi orizzontale su gel d’amido eseguita utilizzando sei sistemi enzimatici (LAP, GOT, PGM, MDH, GDH, SKDH), per un totale di 12 loci, al fine di studiarne la struttura genetica. I valori dei parametri di diversità genetica all’interno delle popolazioni sono risultati piuttosto elevati, mentre la differenziazione tra le popolazioni è risultata complessivamente bassa, come è stato osservato nella maggior parte delle conifere finora studiate. Tuttavia, la popolazione relitta dell’Appennino emiliano si distingue per la sua marcata differenziazione da tutte le altre, che sono sostanzialmente simili tra loro; essa inoltre presenta al suo interno una diversità genetica solo leggermente inferiore a quella delle popolazioni alpine, nonostante il suo isolamento. Si tratta di un piccolo soprassuolo che, insieme con gli altri nuclei indigeni sparsi sull’Appennino ligure-emiliano, costituisce una testimonianza di migrazioni avvenute nei periodi interglaciali e nel postglaciale.


Keywords


Pinus sylvestris L.; genetica; gestione; selvicoltura;

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