Biodiversità, silvosistemica e gestione forestale

Orazio Ciancio

Abstract


La gestione forestale si è evoluta nel tempo, passando da una concezione di tipo prevalentemente produttivistico, che valutava i sistemi e le tecniche colturali e i metodi di pianificazione in base alla misura della produzione legnosa, a quella attuale, in cui al sostantivo gestione si associa l’aggettivo sostenibile, che tiene conto non solo del prodotto legno ma anche delle variabili ambientali e sociali.

Si esaminano le diverse questioni relative alla conservazione della biodiversità, la preservazione e la conservazione attiva dei sistemi forestali. Quest’ultima si concretizza nella silvosistemica o selvicoltura sistemica per quei boschi che conservano un alto grado di naturalità, nella rinaturalizzazione per quei boschi che sono stati fortemente semplificati dalla gestione passata, e nelle tradizionali attività selvicolturali connesse ai saperi locali laddove gli obiettivi di tutela riguardano gli aspetti antropologici, storici, culturali e paesaggistici, oltre che economici, delle attività agro-silvo-pastorali tradizionali. La silvosistemica oselvicoltura sistemica considera il bosco un sistema biologico complesso, e l’uomo, in quanto componente essenziale del sistema, può intervenire entro i limiti di funzionalità del sistema stesso, senza ridurne la complessità e la biodiversità. Rispettando, cioè, i diritti del bosco.



Keywords


biodiversità; selvicoltura sistemica; gestione forestale; diritti del bosco

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