Tendenze ultracentenarie degli elementi di bilancio idrico climatico del suolo presso l’Abbazia di Vallombrosa in rapporto alla vegetazione presente (Toscana, Italia) (1872-2017)

Franco Rapetti

Abstract


Le serie meteorologiche ultracentenarie italiane mostrano, con poche eccezioni, l’aumento della temperatura dell’aria e la diminuzione delle precipitazioni. I dati termo pluviometrici raccolti presso l’Abbazia di Vallombrosa (955 metri l.m.m.) dal 1872 al 2017 confermano la tendenza negativa delle precipitazioni mentre indicano una sostanziale stabilità della temperatura, come effetto degli incrementi termici dell’inverno e della primavera appena prevalenti rispetto alle flessioni dell’estate e dell’autunno. Il lieve incremento delle temperature primaverili si correla alla produttività della vegetazione, riducendo di qualche unità il numero annuo di “giorni freddi” (Tmed < 7,0 °C), con riflessi positivi sulla crescita cellulare xilematica dopo la stasi invernale.. Il perdurare delle attuali tendenze nel bacino del Mediterraneo Occidentale, mentre può avere effetti significativi nelle aree della Toscana già sottoposte a condizioni di siccità meteorologica e idrologica, come le isole dell’Arcipelago e la fascia costiera a Sud di Livorno, fino ad oggi ha determinato solo modesti effetti sull’aridità della media e alta montagna delle Alpi Apuane e dell’Appennino Tosco-Emiliano. I valori medi, i campi di variazione e le tendenze dei parametri del bilancio idrico (Thornthwaite, 1948) mostrano il lieve aumento dell’evapotraspirazione potenziale, il significativo decremento del surplus idrico e il debole incremento del deficit e, per conseguenza,la riduzione dell’Indice di umidità globale. Si discute delle ripercussioni di tali andamenti sulle specie arboree di elevate esigenze idriche presenti nella Foresta di Vallombrosa (Abete bianco, Faggio). Negli ultimi decenni (1980-2017), a causa del forte incremento delle temperature estive e nonostante una più bassa diminuzione tendenziale delle precipitazioni in questa stagione rispetto all’andamento generale, si riscontra una sensibile riduzione della quantità di acqua disponibile per le piante. Lo studio dei parametri climatici determinanti per il ciclo vitale delle piante arboree è reso incerto dall’attuale assetto fitogeografico della Toscana, profondamente modificato dagli interventi antropici degli ultimi secoli. L’individuazione di stazioni relitte e dei correlativi parametri climatici fornirebbe indicazioni per i tentativi di rinaturalizzazione degli ecosistemi degradati o modificati: la pecceta di Campolino (“pigelleto Chiarugi”) nell’alta Valle del T. Sestaione soddisfa al primo requisito, ma non è dotata di una stazione meteorologica, mentre Boscolungo (Passo dell’Abetone, Pistoia), nelle immediate prossimità, offre una serie termo pluviometrica di sufficiente durata e affidabilità per intraprenderne lo studio.

Keywords


tendenze termo pluviometriche; bilancio idrico; relazione clima-vegetazione; rinaturalizzazione foreste; Abbazia Vallombrosa; Italia

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