Uomo e ambiente. l’epopea di Gilgames, re di Uruk, e il mito della foresta di Nemi

Vittorio Gualdi

Abstract


Il saggio qui di seguito riportato si riferisce all’epopea di Gilgameš, re di Uruk, e al mito della foresta di Nemi, l’una e l’altro incentrati sull’uccisione dei custodi delle foreste considerate, dominate dai cedri nel Vicino Oriente e dalle querce in Italia centrale. Quei custodi molto probabilmente impersonavano il timore riverenziale, che le vaste foreste protostoriche incutevano in quanti intendevano sfoltirle o abbatterle, per ottenere il legname loro occorrente.Le credenze espresse, contenute nell’epopea e nel mito analizzati, erano conformi al modo di pensare degli uomini del tempo, che non distinguevano gli avvenimenti naturali da quelli sovrannaturali.


Keywords


uomo e ambiente; epopea di Gilgameš; mito della foresta di Nemi

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