Passato, presente e futuro della gestione forestale

Orazio Ciancio

Abstract


Un breve excursus storico evidenzia come la preoccupazione di conservare il bosco, la necessità di porre un freno al suo sfruttamento e l’opportunità di ordinare le utilizzazioni in modo da conseguire un reddito annuo, determinarono la nascita delle scuole forestali e con esse l’affermazione e lo sviluppo della selvicoltura, dell’assestamento e dell’economia forestale. Si esaminano poi i limiti della teoria della multifunzionalità del bosco e l’affermarsi di una nuova visione della questione forestale che vede il bosco non più come un insieme di alberi ma come un sistema biologico complesso. Da qui la definizione di Selvicoltura sistemica o Silvosistemica che implica un nuovo modo di coltivare, ma anche e soprattutto, un nuovo modo di interpretare e di gestire il bosco. Questa nuova visione riconosce il bosco come bene culturale e ambientale, non solo come risorsa produttiva. Si esaminano gli aspetti di natura tecnica, scientifica, epistemologica, estetica ed etica di questo cambiamento di paradigma scientifico. La traduzione in prassi della selvicoltura sistemica richiede un nuovo sistema di gestione, basato sul superamento della concezione lineare in selvicoltura e del teorema del bosco normale in assestamento. La gestione sistemica si incentra sulla creatività del gestore e sulla libertà dell’operatore di interpretare al meglio l’armonia e l’originalità di ogni bosco.Si conclude che l’orizzonte possibile è rappresentato dalla cultura del bosco, che non vuol dire sostituire la cultura del dominio, del controllo della natura, con la cultura della sottomissione alla natura, ma con la cultura del rispetto per la natura.


Keywords


scuole forestali; paradigma scientifico; sistemi biologici complessi; selvicoltura sistemica; cultura del bosco

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