Quale selvicoltura nel XXI secolo?

Orazio Ciancio

Abstract


Relazione introduttiva al Terzo Congresso Nazionale di Selvicoltura per il miglioramento e la conservazione dei boschi italiani. Taormina, 16-19 ottobre 2008. In fondo all'articolo è riportata anche la Mozione finale del Congresso.

Le condizioni culturali, sociali ed economiche che caratterizzano gli inizi del terzo millennio impongono una revisione critica della selvicoltura e una nuova strategia forestale nella consapevolezza che il bosco è un sistema biologico complesso, indispensabile per rendere vivibile il presente e possibile il futuro. Nella prima parte della relazione si analizza il concetto di selvicoltura dal punto di vista epistemologico, scientifico, tecnico e etico, a partire dal Medioevo fino ai giorni nostri. In particolare, l’esame si sofferma sull’evoluzione del pensiero forestale e sulla descrizione delle tre forme che caratterizzano la selvicoltura classica: la selvicoltura finanziaria, la selvicoltura su basi ecologiche e la selvicoltura naturalistica. Attraverso l’analisi del nesso profondo tra ecologia, selvicoltura, assestamento e processo economico nella seconda parte del saggio si mette in evidenza la rilevanza e le peculiarità della nozione di selvicoltura sistemica nella gestione sostenibile e nella politica forestale, prospettando il possibile sviluppo della ricerca e della gestione forestale nei prossimi dieci, cinquanta, cento anni.


Keywords


gestione forestale sostenibile; rivoluzione scientifica; selvicoltura classica; selvicoltura sistemica

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